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Faq fotovoltaico

Che cos'è, come funziona, quanto conviene

Alcune domande frequenti sul fotovoltaico, le energie rinnovabili, gli incentivi e le normative in vigore.


Che cos'è un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico consente di trasformare l'energia della radiazione solare in energia elettrica sfruttando il fenomeno fotoelettrico. La conversione avviene nella cella fotovoltaica, un dispositivo costituito da un materiale semiconduttore, in genere silicio (monocristallino, policristallino o amorfo), opportunamente trattato in modo che le cariche elettriche generate dalla radiazione solare interagiscano con la sua struttura elettronica dando origine ad un flusso di corrente elettrica. Le celle sono assemblate insieme in moduli e questi sono collegati alle utenze finali da ulteriori dispositivi: un sistema di controllo, un inverter che converte la corrente continua in corrente alternata, un sistema di protezione e uno di accumulo (che nel caso di impianti allacciati alla rete elettrica è la rete elettrica stessa).


Perché fare un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico rappresenta una fonte di energia pulita e rinnovabile, cioè un evidente beneficio per l'ambiente, e una scelta eticamente responsabile, quella di diventare produttori di energia, non solo consumatori. Un sistema solare fotovoltaico inoltre è un ottimo investimento economico per quattro motivi:

  • per gli incentivi previsti dal conto energia,
  • per il risparmio sulla bolletta,
  • perché significa comprare in anticipo l'energia elettrica che si userà nei prossimi decenni, avendo così la certezza che tale costo rimarrà costante,
  • perché un impianto fotovoltaico aumenta il valore dell'edificio sul quale viene installato.

Cos'è il Conto Energia? Come funziona?

In Italia, dal settembre 2005, è attivo il meccanismo d’incentivazione in “Conto Energia” per promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Il 19 febbraio 2007, i Ministeri dello Sviluppo Economico (MSE) e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e semplificazioni allo schema originario.

Il vigente Conto Energia prevede tariffe incentivanti per l'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici entrati in esercizio dopo il 13/04/07 e prima del 31 dicembre 2008. Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici, inferiori ai 3 kW e integrati architettonicamente. Tariffe più basse sono invece predisposte per i grandi impianti non integrati.

 

potenza nominale / integrazione architettonica non integrato parzialmente integrato integrato
da 1 a 3 kW 0,40 0,44 0,49
da 3 a 20 kW 0,38 0,42 0,46
sopra i 20 kW 0,40 0,40 0,44

Le tariffe sono erogate per un periodo di 20 anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto, e rimangono costanti. Per ogni anno successivo al 2008 queste quote saranno ridotte del 2%.
In aggiunta agli incentivi in Conto Energia, i soggetti responsabili dell'impianto, siano essi persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici o singoli condomini, possono usufruire di ulteriori vantaggi economici, utilizzando l'energia prodotta per la cessione in rete, il proprio autoconsumo o lo scambio sul posto con la rete elettrica.


Come si vende l'energia prodotta?

Per la vendita dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico si possono sfruttare due diverse modalità:

  • la vendita "indiretta" attraverso una convenzione di ritiro dedicato stipulatata con il Gestore dei Servizi Elettrici o un'altra impresa distributrice,
  • la vendita "diretta" mediante contratto bilaterale con un trader (grossista) o attraverso la vendita in borsa, previa iscrizione al mercato dell'energia elettrica.

Per gli impianti con una potenza nominale fino a 20 KW, un'alternativa alla vendita dell'energia è rappresentata dal sistema di "scambio sul posto".


Cos'è lo scambio sul posto?

Con "scambio sul posto" si intende il saldo annuo, operato dal gestore di rete locale competente territorialmente, tra l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto fotovoltaico e l'energia elettrica prelevata dalla rete. Nelle ore di luce l'energia prodotta che non viene consumata dall'utenza viene infatti ceduta alla rete, che funziona così come sistema di accumulo dell'energia in eccesso, mentre di notte o in condizioni di luce insufficiente l'utenza preleva energia dalla rete. A fine anno viene effettuato un conguaglio su questa differenza: nel caso il saldo sia negativo, verrà addebitata all'utenza solo la quota dei consumi in eccesso, nel caso invece sia positivo verrà attribuito un credito energetico utilizzabile entro i tre anni successivi. Il regime di scambio sul posto si applica a tutti gli impianti da 1 a 20 kWp ed è alternativo alla vendita di energia elettrica.


In concreto, cosa bisogna fare per installare un impianto?

Le fasi principali per la realizzazione di un impianto fotovoltaico possono essere schematicamente riassunte in 7 punti:

1. Il soggetto che intende installare un impianto si rivolge a un progettista o a una ditta installatrice specializzata e richiede un progetto e un preventivo economico.
2. Il soggetto responsabile si informa presso l'ufficio comunale competente per conoscere l'iter burocratico e richiedere le autorizzazioni previste e il permesso di costruzione.
3. Il soggetto inoltra il progetto preliminare dell'impianto al gestore di rete locale (Enel, Acea, Aem...) e richiede la connessione alla rete.
4. Il gestore di rete elettrica locale comunica il punto di allaccio alla rete, con una preventivo economico e una stima dei tempi di realizzazione.
5. Il soggetto accetta il preventivo e finalizza il rapporto contrattuale con il gestore di rete.
6. I lavori vengono avviati. Una volta realizzati, il soggetto comunica al gestore la conclusione dei lavori.
7. Il gestore di rete locale provvede all'allacciamento dell'impianto alla rete elettrica.


Quanto tempo ci vuole? E quando arrivano i soldi?

Valutato il progetto e il preventivo dell'azienda costruttrice, tra la richiesta di connessione all'Enel o chi per esso e l'ottenimento delle autorizzazioni del Comune passano normalmente dai 2 ai 3 mesi.
L'effettiva fase di posa in opera, dall'installazione alle prove di collaudo, cioè dalla dichiarazione di inizio lavori alla comunicazione di conclusione, richiede circa 2 settimane.
L'installazione del secondo contatore del gestore di rete locale e quindi l'entrata in esercizio dell'impianto avviene entro 30 giorni dalla fine dei lavori.
Dall'invio della documentazione al Gestore dei Servizi elettrici all'inizio dell'erogazione dell'incentivo trascorrono generalmente 7-8 mesi.


Qual è la vita media di un impianto fotovoltaico?

I pannelli fotovoltaici sono forniti di 2 anni di garanzia sui difetti di fabbricazione e 25 anni di garanzia sulla produzione, con una perdita di prestazione non superiore al 20%. Gli inverter hanno invece una garanzia sui difetti di fabbricazione di 5 anni, estendibile a 10 anni.