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Bando INAIL amianto 2026: come funziona e quando riapre

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Aggiornato al 12 ottobre 2026.

Il bando INAIL amianto (Asse 3, edizione ISI 2025) copre il 65% delle spese per rimuovere l'amianto, smaltirlo e rifare la copertura, fino a 130.000 €. Le domande per il bando ISI 2025, Asse 3, sono chiuse dal 28 maggio 2026: chi ha già fatto domanda sta completando la documentazione, chi non l'ha fatta attende la prossima edizione, non ancora annunciata.

Ecco come funziona il contributo, cosa finanzia davvero e come muoversi in attesa della prossima edizione.

Cos'è il bando INAIL amianto e chi può farne domanda

Il bando ISI INAIL è un contributo a fondo perduto che INAIL mette a disposizione ogni anno per investimenti in sicurezza sul lavoro, diviso in più linee di finanziamento. L'Asse 3 è quella dedicata alla bonifica delle coperture in amianto.

Possono fare domanda le imprese di qualsiasi dimensione iscritte alla Camera di Commercio, con sede operativa nell'immobile da bonificare. Il bando non riguarda i privati cittadini. Un'azienda che occupa l'immobile in affitto può partecipare; il proprietario che lo ha dato in locazione no, salvo per l'eventuale porzione che usa direttamente.

Quanto copre il contributo

Le cifre di questa sezione vengono dall'Allegato 3 dell'Avviso pubblico ISI 2025, il documento tecnico dedicato alla bonifica dell'amianto. Oltre alle spese di progetto (rimozione, smaltimento, rifacimento della copertura), sono finanziabili anche le spese tecniche, come la perizia asseverata, il campionamento e le analisi, la pratica edilizia e la direzione lavori.

La spesa per bonifica e rifacimento della copertura si calcola sulla superficie della copertura in proiezione in pianta. Sono tetti di spesa finanziabile dal bando, non un prezzo di mercato: per i costi reali c'è la guida su quanto costa smaltire l'eternit.

Voce

Limite

Contributo

65% delle spese ammesse

Contributo per progetto

Da 5.000 € a 130.000 €

Spese tecniche

Fino al 10% delle spese di progetto, massimo 10.000 €

Perizia asseverata

Massimo 1.850 €

Bonifica e rifacimento copertura

60 €/m² (superficie in proiezione in pianta)

Bonifica controsoffitto

20 €/m² in più, se rimosso insieme alla copertura

Intervento aggiuntivo (fotovoltaico fino a 20 kW o tetto verde)

Contributo fino all'80%, massimo 20.000 €, entro il residuo dei 130.000 € e non oltre il progetto principale

Protezione anticaduta sulla nuova copertura

Entro il 10% della spesa per la copertura

Un esempio aiuta a leggere la tabella: per una copertura di 1.500 m² in proiezione in pianta, la spesa ammissibile per bonifica e rifacimento arriva al massimo a 1.500 × 60 € = 90.000 € (se il preventivo è più basso, conta il preventivo). Il 65% di questa cifra dà un contributo massimo di 58.500 €. Le spese tecniche, in questo caso fino a 9.000 € (il 10% di 90.000 €), sono finanziate con la stessa percentuale e portano il contributo massimo a circa 64.350 €.

Quali interventi finanzia (e quali no)

Il bando finanzia solo la rimozione dell'amianto, con trasporto e smaltimento in un impianto autorizzato. Non sono ammessi l'incapsulamento, il confinamento, quindi anche la sovracopertura, né il semplice smaltimento di materiale già rimosso in precedenza. Chi sta valutando un intervento diverso dalla rimozione per contenere i costi dovrebbe saperlo prima di scartarla: con il contributo, può diventare l'opzione più conveniente, non la più cara.

Altri requisiti da rispettare:

  • L'intervento riguarda l'intero immobile, salvo il caso di locazione parziale.

  • I lavori vanno affidati a imprese qualificate, iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto.

  • L'immobile deve essere nella disponibilità dell'azienda richiedente da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell'anno di riferimento del bando.

Gli interventi aggiuntivi: fotovoltaico e tetto verde

Chi rifà la copertura può aggiungere, sulla stessa superficie, un impianto fotovoltaico fino a 20 kW o una copertura a verde. Questo intervento aggiuntivo è finanziato fino all'80% del suo valore, con un tetto di 20.000 €, comunque entro il residuo rimasto dal massimale di 130.000 € del progetto principale, e non può superare l'importo di quest'ultimo.

Sulla nuova copertura si possono includere anche sistemi di protezione anticaduta come parapetti, ancoraggi e scale fisse permanenti, finanziabili entro il 10% della spesa per la copertura.

Come si presenta la domanda

La procedura dell'ISI 2025 si svolge in sei fasi, che in genere si ripetono a ogni edizione:

  1. Registrazione sul portale INAIL e associazione a una posizione assicurativa, da completare almeno 5 giorni lavorativi prima della chiusura della compilazione.

  2. Compilazione online della domanda, nella finestra che INAIL apre a ogni edizione: per l'ISI 2025 è stata dal 13 aprile al 28 maggio 2026.

  3. Ammissione: se le risorse disponibili in una regione bastano per tutte le domande arrivate, queste sono ammesse direttamente al caricamento della documentazione, senza click day; altrimenti conta l'ordine di invio allo sportello informatico, nella data e nell'ora fissate da INAIL. In entrambi i casi serve una soglia minima di 130 punti, calcolata su dimensione dell'impresa, livello di rischio dell'attività, tipo di intervento ed eventuali certificazioni.

  4. Caricamento della documentazione, tra cui la perizia asseverata firmata da un tecnico abilitato, nei tempi indicati dopo la pubblicazione degli elenchi.

  5. Esecuzione dei lavori, possibile solo dal giorno successivo alla chiusura della procedura di compilazione ed entro 365 giorni dal provvedimento di concessione, pena la decadenza del contributo. Il piano di lavoro da inviare all'ASL, obbligatorio per la rimozione dell'amianto almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, si può presentare anche in anticipo: non conta come inizio dei lavori.

  6. Rendicontazione finale delle spese sostenute, da cui dipende l'erogazione del contributo.

Quando riapre il bando

Le domande per il bando ISI 2025, Asse 3 (amianto), sono chiuse dal 28 maggio 2026. Per chi è rientrato negli elenchi resta aperta solo la fase di caricamento della documentazione, prorogata fino al 26 ottobre 2026. Una nuova edizione non è stata ancora annunciata: in base al ritmo delle edizioni precedenti, aperte ogni anno in primavera, la prossima è indicativamente attesa per la primavera del 2027, ma la data esatta la fissa INAIL ogni volta e va verificata sulla pagina ufficiale del bando ISI.

Nell'attesa conviene preparare in anticipo campionamento e analisi del materiale, preventivi, planimetrie e foto della copertura. Sono la base della perizia asseverata, e averli pronti evita di arrivare in affanno alla scadenza.

Domande frequenti

Posso ancora fare domanda per l'edizione in corso?

No, la procedura di compilazione ha chiuso il 28 maggio 2026.

Il bando vale anche per i privati?

No, può fare domanda solo un'impresa iscritta alla Camera di Commercio, non un privato cittadino.

Il bando finanzia anche la sovracopertura o l'incapsulamento?

No, solo la rimozione con smaltimento e il rifacimento della copertura. Le differenze di costo tra le tre soluzioni sono spiegate nella guida sullo smaltimento dell'eternit.

Posso iniziare i lavori prima di sapere se la domanda è stata accolta?

Sì, ma non prima della chiusura della procedura di compilazione della domanda: dal giorno successivo i lavori possono partire, a rischio dell'azienda. Se la domanda non viene ammessa o non supera le verifiche o la rendicontazione, le spese restano a suo carico. Presentare prima il piano di lavoro all'ASL, obbligatorio comunque, non conta come inizio dei lavori.

Cosa succede se la domanda non rientra in graduatoria?

L'onere resta interamente a carico dell'azienda: se la domanda non si colloca in posizione utile, o non supera le verifiche o la rendicontazione, INAIL non riconosce alcun contributo e le spese eventualmente sostenute restano a carico dell'impresa.

Quando riapre il bando INAIL amianto?

Non è stata ancora annunciata una data: le edizioni precedenti si sono aperte ogni anno in primavera, quindi la prossima è indicativamente attesa per la primavera 2027. La data ufficiale viene pubblicata sul sito INAIL.

Prepararsi al bando con Projetcover

In attesa della prossima edizione, il momento giusto per prepararsi è adesso. Un sopralluogo tecnico permette di stimare la superficie da bonificare, i costi dell'intervento e la documentazione necessaria per la domanda, così da essere pronti appena il bando riapre. Projetcover affianca l'azienda in tutti i passaggi, dalla domanda alla rendicontazione: coordina i tecnici abilitati per la perizia asseverata, esegue la rimozione dell'amianto e il rifacimento della copertura, e resta l'unico referente per tutta la pratica. Opera nelle aree servite di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna. Richiedi un sopralluogo.

Redazione tecnica Projetcover

Contenuto a cura dell'ufficio tecnico di Projetcover S.r.l., impresa iscritta all'Albo Nazionale Gestori Ambientali (cat. 10A, n. VE02299) e certificata ISO 9001. Oltre 50 anni di esperienza su coperture e involucro industriale.

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